guerriero del rapporto di coppia

Guerrieri del rapporto di coppia: Ellen Boeder e Jayson Gaddis  [1]Un ringraziamento enorme va a Ellen Boeder e Jayson Gaddis per il loro esempio, l’ispirazione di questo articolo e per essere miei mentori

Tu NON nasci “guerrieri del rapporto di coppia“, sicuramente anche tu (essendo umano) hai una parte dentro di che si sente vittima, quella parte che:

  • vuole una vita più facile
  • vuole che il tuo partner cambi
  • si lamenta della tua malattia
  • si chiede “Perchè proprio a me ?

Noi TUTTI cadiamo in questa mentalità da vittima: tu e certamente anch’io.

Essere vittima

Il fare la vittima è uno dei più grossi ostacoli sul nostro cammino verso il divenire la persona che vogliamo essere: siamo proprio noi stessi ad essere di intralcio ad essere colui/colei che veramente siamo nei nostri cuori.
Spesso vogliamo:

  1. una scorciatoia
  2. una soluzione dove basti schiacciare un bottone
  3. comperare un corso, illudendoci in questo modo di ottenere risultati
  4. avere semplicemente una persona che si prenda cura di noi

Essere in carica

Questo è legittimo e capita ad ognuno di noi, soltanto che non arriverai molto lontano se dai ascolto a questa parte di te (come ti sarai probabilmente già reso conto). Il punto è che puoi essere vittima in un’area della tua vita ed essere in carica, nel senso di aver preso la decisione di impegnarti e di assumerti le tue responsabilità in un’altra area della tua vita. Per esempio io non sono veramente in carica nell’area delle mie finanze: non ho mai veramente imparato a gestire il denaro, non ho dedicato molte energie ad accrescere le mie competenze, nè a vagliare ed affinare le mie convinzioni sul denaro. Alla fine va a finire che spesso delego a mia moglie ciò che riguarda le finanze familiari. Di certo non sono in carica in questa area.

Noi tutti in alcune aree della nostra vita (lavoro, amicizie, finanze, salute, rapporto di coppia, famiglia, etc) siamo così, perchè siamo umani, ma stai attento a non dire di te stesso cose del tipo che sei inadeguato o che non meriti, perchè è una cazzata. La realtà è che non sei particolarmente in carica in quell’area della tua vita, quindi fai attenzione ad affermazioni del tipo:

Io sono ______________ [ inadeguato / incapace / sfigato etc ]

Il Guerriero del rapporto di coppia

guerriero

 

Il punto è che se vuoi avere il rapporto di coppia che vuoi avere, devi essere un Guerriero del tuo rapporto di coppia, nel senso che devi decidere che il tuo rapporto di coppia è una tua priorità e quindi montare in sella al tuo metaforico cavallo è dire con decisione “Io voglio un grandioso rapporto di coppia” e prenderti la responsabilità delle tue azioni e del tuo modo di pensare.

Un vero Guerriero del rapporto di coppia è disposto a:

  • combattere per il proprio rapporto di coppia
  • a lasciarsi dietro persone che non sono allineate con il suo scopo
  • a mettersi in gioco
  • a cadere regolarmente ed essere ogni volta risoluto a voler tornare in sella

perchè ci tiene maledettamente al suo rapporto rapporto di coppia.

Questo è il tipo di persone che voglio unire in questo sito: sii un Guerriero !

Per iniziare ad essere un Guerriero del rapporto di coppia devi fare 2 cose.

Decidi e prendi l’impegno

E’ nel momento delle decisioni che crei il tuo destino (del tuo rapporto di coppia)Anthony Robbins (modificato 🙂   Condividilo su

Il passaggio del tuo atteggiamento mentale da “interessato” a colui che ha deciso e che si è preso l’impegno, è così potente che trasformerà la tua vita.

Per esempio io potrei essere interessato a:

  • imparare a suonare la chitarra
  • guadagnare più soldi
  • dimagrire
  • avere un rapporto di coppia migliore

Posso essere interessato a un sacco di cose, ma un livello di attenzione di questo tipo raramente porta a dei risultati. Te ne sei accorto anche tu nella tua esperienza personale ?

Ora prendi un foglio ed una penna e disegna un cerchio grande e fai finta che questo sia il tuo cervello. Ora disegna un secondo cerchio più piccolo all’interno del primo. Questo cerchio piccolo è il posto in cui custodisci gli impegni che hai preso. Lo sapevi che hai questo posto nel tuo cervello ?
Tutti ce l’abbiamo e ci hai già messo dentro alcune cose. Può darsi che tu non te ne sia reso conto, perchè ce le hai messe senza notare cosa stavi facendo. Ecco, se tu riuscissi a trasformare questa attività inconscia in un gesto consapevole succederebbe una cosa molto eccitante, infatti una volta che riesci a mettere obiettivi in modo affidabile e consapevole nel tuo cerchio delle decisioni prese, puoi raggiungere virtualmente qualsiasi obiettivo !

cerchio degli impegni

Poniamo che tu abbia un volo prenotato per Parigi per il prossimo fine settimana, quando chiacchiero con te del prossimo sabato noto una cosa molto interessante nel tuo linguaggio: colgo dei segnali di assoluta certezza, il tuo linguaggio ha origine dal famoso cerchio degli impegni che hai preso. Ora tu mi dici: Non posso trovarmi con te sabato, perchè sarò a Parigi !
La frase non lascia adito a dubbi: “sarò a Parigi” è un dato di fatto per te.

Se ti chiedessi come fai a sapere che sarai a Parigi, mi risponderai: Perchè ho il biglietto aereo.
Se replicassi: Come fai a sapere che salirai in tempo sull’aereo ?
Mi risponderai: Oh, stai tranquillo: sarò all’aereporto in tempo per il check in !

Non ci sono dubbi per te: nonostante tu non abbia ancora deciso come raggiungere l’aereoporto, sai per certo che vi arriverai in tempo, perchè l’hai messo dentro al tuo cerchio degli impegni presi.[2]La distinzione tra essere interessato e decidere e prendersi l’impegno me l’ha insegnato Steve Chandler nel libro Shift your Mind

Nelle mie priorità personali, per esempio, per lungo tempo il rapporto con mia figlia occupava un posto più elevato rispetto a quello con mia moglie. Quando ho finalmente deciso di mettere al primo posto il rapporto di coppia con mia moglie, sono successe molto velocemente 2 cose.

PRIMA è emersa una mia zona d’ombra (come del resto è inevitabile, nei rapporti di coppia il partner schiaccia sempre i nostri “bottoni rossi” che ci fanno saltare, è per questo che abbiamo scelto inconsciamente il nostro partner) e POI abbiamo trovato un modo per integrare questo mio bisogno nel nostro rapporto di coppia. E il nostro rapporto è notevolmente migliorato dopo questo evento, lasciandoci anche quella sensazione che abbiamo la forza per affrontare qualsiasi difficoltà (perchè ne arriveranno presto delle altre, di questo puoi starne certo, è questo che vuol dire vivere un rapporto di coppia).

Assumiti le tue responsabilità

Affinchè un rapporto di coppia funzioni, non è sufficiente soltanto che tu decida e ti impegni a renderlo una priorità per te, ma devi anche assumere in ogni situazione la responsabilità per la TUA parte. Questo vuol dire almeno 2 cose:

Prenditi la responsabilità per quello che provi.

Frasi del tipo:

  • Tu mi fai arrabbiare
  • E’ colpa del mio ex che mi ha lasciata
  • I miei genitori non mi hanno amato

denotano che non hai ancora preso responsabilità per quello che provi, un buon modo per farlo è decidere di dire cose del tipo:

  • Provo rabbia quando non mi chiami e arrivi tardi per cena
  • Ho paura di essere abbandonata un’altra volta
  • Faccio fatica a fidarmi delle persone

Hai notato come focalizzandoti su ciò che provi e prendendoti la responsabilità del tuo stato d’animo, immediatamente da vittima di una situazione (era colpa di qualcuno altro) sei entrato in una posizione potenziante dove TU puoi fare qualcosa ?

Puoi decidere di fare cose del tipo:

  • esplorare questi sentimenti, anzichè cercare di sopprimerli
  • condividerli con il tuo partner per vedere come sta lui sentendo quello che gli dici.
    Esempio: “Amore, non è che non ti amo, è che ho lavorato tutto il giorno. Sono stanca e ho preparato la cena per noi e speravo che stessimo insieme almeno questi pochi minuti. Quando poi non sei arrivato e non mi hai nemmeno avvisata con una telefonata, mi sono sentita abbandonata e come se io non contassi niente per te e dalla rabbia avrei voluto lanciare per terra i piatti. Come è per te sentire questo ?
  • definire dei confini che servono per proteggerti.
    Esempio “Quando alzi la voce in questo modo, io smetto di discutere con te e lascerò la stanza. Ritornerò quando avrai abbassato il tono della tua voce

Prendi la TUA parte di responsabilità

Il miglior strumento che tu possa utilizzare per creare uno splendido rapporto di coppia è usare uno specchio per guaradarti dentro.
In ogni conflitto chiediti sempre:

  • In quale modo sto contribuendo a questo ?
  • Quale è la mia responsabilità ?

Finchè non prendi la responsabilità della tua parte, è difficile che tu e il tuo partner riusciate a progredire durante una fase di conflitto. Dall’altra parte (anche dalla mia esperienza personale) posso dire che, quando entrambi riconoscono e si assumono le proprie responsabilità, la risoluzione del conflitto è molto rapida e diventa veramente un momento di crescita per il rapporto tra le due persone (e questo, come sempre, vale per TUTTI i rapporti, non solo quelli di coppia, ma anche quelli genitori-figli, tra amici e tra colleghi di lavoro).

E’ il momento che tu passi all’azione

Tutte queste rimangono belle parole, se non passi all’azione: i veri Guerrieri del rapporto di coppia non si limitano a leggere, ma si mettono in gioco e passano all’azione: hai deciso e ti sei preso l’impegno che il tuo rapporto di coppia è una priorità per te ?

In caso affermativo, fai tu il primo passo e condivido questa tua decisione con il tuo partner e condividi con lui quale è il tuo stato d’animo, quali sono le tue difficoltà e perchè ci tieni tanto. Se vuoi, puoi anche leggere questo articolo assieme al tuo partner e commentarlo assieme.

Qualsiasi siano i passi che hai scelto di fare, condividi la tua esperienza nei commenti.

Articoli correlati

Note   [ + ]

1. Un ringraziamento enorme va a Ellen Boeder e Jayson Gaddis per il loro esempio, l’ispirazione di questo articolo e per essere miei mentori
2. La distinzione tra essere interessato e decidere e prendersi l’impegno me l’ha insegnato Steve Chandler nel libro Shift your Mind